Curare la cellulite con le onde sonore ad ultrasuoni

La cellulite accompagna almeno il 90% delle donne, un inestetismo che affligge tutte senza guardare in faccia sesso, razza ed età. Una buona parte del problema è dovuta all' ereditarietà, ma i fattori scatenanti possono essere disturbi ormonali, stile di vita sbagliato, alimentazione non corretta, vita sedentaria, stress e una cattiva circolazione sanguigna.

I rimedi che vengono proposti per combattere la cellulite sono tantissimi, dal più invasivo a quello più soft, dal più economico al più caro. Ultimamente sta prendendo piede una nuova tecnica per tentare di arginare il problema cellulite, si tratta della cavitazione ultrasonica o più comunemente detta cavitazione per la cellulite.

E' un metodo non invasivo, non c'è bisogno di utilizzare nessun bisturi, si usano gli ultrasuoni a bassa frequenza e per questo non udibili dall' orecchio umano. Gli ultrasuoni fanno muovere gli interstizi adiposi che contengono liquidi. Le cellule scontrandosi una con l'altra grazie agli ultrasuoni e all' effetto cavitazionale implodono e si rompono. Proprio a questo serve la cavitazione ultrasonica, a rompere i composti cellulitici che vengono poi drenati via tramite massaggio o espulsi in maniera naturale con le funzioni renali.

La cavitazione estetica è stata introdotta in Italia recentemente, viene proposta da molti centri estetici ed il prezzo per ogni seduta si aggira sulle 100 euro. Vengono proposti anche pacchetti di 10-12 trattamenti, che rappresentano l'optimum per avere dei risultati soddisfacenti e ridurre la propria celllulite.

Come avviene il trattamento?
L'operatore passerà un piccolo dispositivo collegato al macchinari oche produce onde ultrasoniche sulla parte colpita da cellulite. Il paziente non sentirà nulla se non percepire un leggero calore. La seduta dura circa 15 minuti ed è sufficiente per ridurre la cellulite. Dopo il trattamento con le onde sonore l'operatore massaggerà la parte per drenare via i liquidi creati dall' implosione delle cellule lipidiche.